Thursday, October 07, 2010

"news"

Ber Banca commissariata



Dopo un´ispezione di Bankitalia riscontrate irregolarità gestionali


di Luigi Spezia


Ber Banca - che sta per Banco Emiliano Romagnolo, una piccola banca per «vip» - è stata commissariata su proposta della Banca d´Italia per «irregolarità gestionali». E´ la seconda banca bolognese in pochi mesi ad essere stata messa sotto la guida di amministratori straordinari dopo Delta Banca, implicata in presunti rapporti irregolari con la Cassa di Risparmio di San Marino e altre anomalie. Il decreto che sottopone Ber Banca all´amministrazione del Ministero dell´Economia è dell´8 luglio (sei giorni dopo un aumento di capitale per 9 milioni) e viene al termine di una ispezione della Banca d´Italia finita ad aprile.






E´ stato esautorato il consiglio di amministrazione di un istituto di «private banking» creato nel 1999, con uno sportello in via Castiglione, 50 dipendenti e impieghi per 200 milioni, ma con nomi importanti: presidente l´avvocato Alberto Maffei Alberti, vicepresidente il commercialista Amedeo Mandrioli, che ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Nel Cda figuravano l´ex presidente di Confindustria Emilia-Romagna Massimo Bucci, Albano Guaraldi, l´ex direttore Carisbo Paolo Lelli (che ha lasciato da pochi giorni la carica di direttore assunta da Giorgio Zanelli), Gino Righi, l´avvocato Luigi Stortoni. Sciolto anche il collegio sindacale, composto da Carlo Valli, Cosimo Sasso e Franco Stupazzini.






La Banca d´Italia ha nominato il 21 luglio commissario Fernando De Flaviis, abruzzese. Con il comitato di sorveglianza opererà sotto la diretta supervisione di Banca d´Italia. «La clientela può continuare ad operare presso gli sportelli con la consueta fiducia», rassicura il commissario. Il provvedimento non ha nulla a che fare con una vicenda penale di Ber Banca: quattro esposti alla Procura di clienti (due dell´avvocato Guido Magnisi) che negli anni hanno investito senza sapere che i soldi finivano in derivati, perdendo secondo quanto dichiarato 10 milioni di euro. Un dipendente è indagato.