Palazzo Silvani

Friday, October 31, 2008

Friday, October 10, 2008

FINE DI UNA "STORIA"
Questo racconto ormai è giunto al capolinea manca solo la parte finale cioè le motivazioni della sentenza.
Credo sia davvero interessante.Quindi......non ci resta che attendere pazientemente.........

Sunday, September 21, 2008

MONTEACUTO VALLESE: con la famiglia



























Esattori Carisbo, condanne dopo 13 anni
Repubblica — 20 settembre 2008 pagina 7 sezione: BOLOGNA
Finalmente un punto di arrivo. Dopo tredici anni, ha avuto fine il maxi-processo sulle truffe all' esattoria della Cassa di Risparmio, la storia dei falsi verbali di riscossione compilati a tavolino per risparmiare il tempo e le spese di trasferta a caccia dei trasgressori insolventi. E, seppure dopo tredici anni, il giudice monocratico Pier Luigi Di Bari ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di sette persone, compresi tre ex dirigenti dell' esattoria. Una pena pesante: cinque anni di reclusione, di cui tre condonati grazie all' indulto. Condannati anche quattro esattori a pene variabili tra un anno e quattro e un anno e otto mesi. Altri diciassette impiegati sono stati assolti per prescrizione dei reati. Alla fine, il pubblico ministero Antonello Gustapane, che ha rappresentato la continuità dell' accusa in questo procedimento cominciato nel 1995 e pieno di traversie, si è sentito in dovere di fare pubblici ringraziamenti al giudice Di Bari, al maresciallo Milotta della Guardia di Finanza che ha portato avanti le indagini e al viceprocuratore onorario Stefano Garuti, che al posto suo ha rappresentato l' accusa in aula. «Per la Procura è molto importante che si arrivasse a questo risultato, dopo un' inchiesta particolarmente complessa e tenuto conto dell' elevato allarme sociale dovuto al numero degli enti locali danneggiati - ha dichiarato il pm Gustapane -. E' importante anche che sia stata sancita la responsabilità non solo dei meri esecutori, ma anche dei capi dell' ufficio». Importante sancire un principio, nonostante per i sette condannati tutto si prescriverà prima dell' appello. Le lungaggini del processo sono dipese anche dal fatto che, ad un certo momento dello svolgimento, nel maggio del 2002, il giudice Franco Raffa ha prosciolto tutti gli esattori, utilizzando una rara procedura, quella di ritenere prima del dibattimento che le accuse fossero infondate. Una sentenza respinta dalla Cassazione e quindi è stato necessario ricominciare daccapo il processo, affidato e portato avanti per altri cinque anni dal giudice Di Bari. Era nata anche una seconda tranche dell' inchiesta, che vedeva imputate quasi le stesse persone, a riprova di una vicenda davvero complicata. La sentenza ha anche condannato gli imputati al risarcimento del danno in un giudizio civile, in solido con i responsabili civili Gerico e Cardine Banca, a favore delle parti lese che sono il Ministero dell' economia, l' Agenzia delle Entrate di Bologna e i comuni di Anzola, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano e Imola. La partita è ancora aperta invece alla Corte dei Conti, che nel 2003 ha fatto esaminare dalla Finanza 108 mila cartelle della Carisbo sul servizio di riscossione dei tributi dal 1991 al 1994. - LUIGI SPEZIA

Saturday, September 20, 2008




SE NON LO SI PROVA NON SI PUO'CAPIRE

Se non si vive un'esperienza cosi' drammatica non si puo' capire
Infedele? E' un'offesa dopo tanti anni e sicuramente se lo fossi stato sarei
messo diversamente!!!!!!!!

Friday, September 19, 2008

SETTE CONDANNE E 26 ASSOLUZIONI CON DIVERSE FORMULE (ANSA) - BOLOGNA, 19 SET -
Si e' chiuso dopotredici anni, di cui tre di dibattimento,
il processo che vedeva imputati 33 esattori della Carisbo accusati di aver redatto,
neiprimi anni '90, migliaia di verbali di irreperibilita' di pignoramento falsamente negativi, danneggiando il Ministero delle Finanzee 53 Comuni nell'ambito del servizio di riscossione dei tributi che la banca bolognese svolgeva in regime di concessione perconto di questi enti. Quando scatto' l'indagine, secondo gli investigatori il meccanismo aveva fatto perdere all'erario a Bologna svariate centinaiadi miliardi di lire. Ieri il giudice monocratico di Bologna, Pierluigi di Bari, ha condannato a cinque anni di reclusione (tre deiquali condonati per l'indulto) i tre funzionari Carisbo responsabili dell'ufficio di riscossione. Quattro ufficiali di riscossione sono stati condannati (pena sospesa e non menzione) a pene che vanno da un anno e quattromesi a un anno e otto mesi. Gli altri 26 esattori sono stati assolti per prescrizione in riferimento ai verbali redatti fino al 17marzo del 1995, e perche' il fatto non sussiste per quelli compilati dopo quella data. Le condanne, in ogni caso, siprescriveranno in appello. Tutta la vicenda giudiziaria ha avuto un andamento macchinoso: l'hanno condotta in tempi e modi diversi 6-7 Pm diversi.Poi, quando il troncone principale era arrivato a processo, c'era gia' stata un'assoluzione. Il giudice unico aveva prosciolto gliimputati, perche' il fatto non sussiste, in seguito a istanze predibattimentali. Ma la Cassazione, a cui aveva fatto ricorso laProcura, aveva rimesso gli atti al Tribunale di Bologna per ricominciare il processo. Poi erano confluiti nel processo altri filonidell'inchiesta. Nel febbraio 2006 era stata respinta dal giudice una questione di legittimita' costituzionale relativa alla legge exCirielli sollevata dai difensori di tutti gli imputati (tranne uno). L'ultimo intoppo era stato quello di una udienza del filone principale saltato per il mancato deposito delle trascrizioni dellaprecedente udienza. L'indagine principale sugli esattori era cominciata nel '95 ed era stata condotta dagli uomini dellaGuardia di Finanza. ''Siamo soddisfatti per l'esito del processo perche' il giudice ha escluso il concorso tra gli esattori e nonha accettato il teorema della prova campione, valida per tutti, ma ha esaminato la situazione caso per caso'', ha spiegatol'avvocato Carlo Ugolini, difensore di quattro imputati. Il Pm Antonello Gustapane, titolare dell'inchiesta, ha voluto ringraziare ilgiudice e gli uomini della pg della Finanza per l'impegno profuso. L'avvocato dello Stato, Fausto Baldi, che rappresental'Agenzia delle Entrate, parte civile nel processo, aveva sottolineato in aula che, fatta salva la responsabilita' penale dei singoliriscossori, le azioni furono determinate anche dall'azione costante di pressione sugli esattori da parte della Carisbo. (ANSA).

Wednesday, September 17, 2008

SENTENZA OGGI 18 SETTEMBRE 2008

ASSOLTO!