Palazzo Silvani

Sunday, January 15, 2006


















QUANDO FUI ASSUNTO;



quando sono stato assunto il 22 settembre 1975, avevo 22 anni e il mio padre (ricordo) era felice di essere riuscito a vedere il suo ultimo figlio (io ero il quartogenito) con un lavoro per i tempi di allora definitivo. Ero stato assunto in banca!Quando mi presentai in via Farini 22 fui accompagnato da un vero fiammingo in piazza Cavour sede dell'Esattoria.La sede sfarzosa dell'esattoria e ricevitoria di Bologna aveva inaugurato questa sede l'anno prima. Avevo un bel vestito grigio completato da gilet e cravatta.Non avevo conseguito il titolo di studio, interrotti per aiutare l'attività dei genitori che poi successivamente per motivi di salute degli stessi abbiamo dovuto cedere.In attesa di trovare un'occupazione definitiva,trovai da fare lavori manuali per non gravare i miei genitori.In realta' ero molto allo scuro del mondo lavorativo che mi circondava pertanto non seppi considerare la netta differenza di un dipendente di banca da quello dell'esattoria anche se per me era la stessa cosa e questo concetto rimase per molti,molti anni.Già da subito cioè da quando fui presentato ai nuovi colleghi mi resi subito conto che era un nucleo un pò particolare.Ero stato assegnato ai messi notificatori,un gruppo di persone che andava di casa in casa a consegnare le cartelle esattoriali e i successivi eventuali avvisi di mora.
In particolare di quei tempi ricordo il rispetto che c'era nei confronti dei superiori,delle persone comunque più avanti con l'eta e soprattutto già da allora la convinzione dissipata poi di sentirti parte dell'organizzazione stessa.
L'organizzazione del lavoro:
La città di Bologna era divisa per zone e come pure certi comuni grandi come Casalecchio di Reno e San lazzaro di Savena.Il lavoro interno consisteva nel sistemare nello " colombaie" le cartelle e comunque in genere gli atti da notificare,aggiungere i dati mancanti laddove era possibile,fare le variazioni e zonare le cartelle di fuori provincia.
A discrezione dell'ufficio periodicamente si usciva a notificare gli atti e di solito ogni due giorni si riportava il lavoro fatto perchè le persone non trovate e invitate a ritirare l'atto avrebbero dovuto trovarlo a disposizione non prima di trascorsi gg 5.
Esisteva anche una zona (chiamata con il nr 3) dove giacevano le cosidette cartelle di personalità che venivano notificate da un responsabile.
Già da allora quando fui assunto mi stimavo di lavorare per una banca così importante e cercavo di portare a conclusione posita il compito assegnatomi.
I colleghi,si sà come vanno queste cose (avrei fatto così anch'io) mi diedero gli scarti delle loro zone, mi toccò dei comuni della provincia quello più scomodo, ma fui contento .Quello che mi ricordo di quei tempi era il gruppo di lavoro in cui mi trovano e in cui sono cresciuto,piuttosto originale nel suo insieme,in senso positivo.