Palazzo Silvani

Wednesday, October 03, 2007

2 OTTOBRE 2007









Oggi sono 25 anni di matrimonio,oggi ho chiesto la"grazia" a Giorgio Napolitano.












testo: NH Giorgio Napolitano



Presidente della Repubblica











Mi chiamo..........................,sono un dipendente di banca,perseguitato dalla Magistratura per fatti,risalenti il 30 marzo 1995,tutti ricollegati alla mia professione di ufficiale della riscossione.



Attinto da avviso di garanzia dal 27 aprile del 1995,negli anni ne ho collezionati altri,per stessi periodi e fatti,dando modo di essere più volte rinviato a giudizio,con tutti gli altri colleghi,per falso e truffa.



Troppo semplicistico a mio parere,fermarsi sulla figura del semplice esattore,anello più debole dell'ingranaggio.



Però quello che è più deplorevole essere sotto inchiesta da oltre tredici anni,non aver raggiunto neppure il primo grado di giudizio e non essere mai riuscito a parlare con un Giudice,pur avendone passati tanti.



Ingiusto soprattutto,perchè non sono mai riuscito a raccontare la mia verità,ingiusto perchè tutte le vicende analoghe si sono risolte,nelle altre città in modo più veloce e positivamente.



Penso talvolta che il tempo passato,non ha minimamente scalfito,gli ideatori di questo modo di lavorare,ovvero,chi veramente aveva un tornaconto che le cose andassero così.



Come genitore,mi sento umiliato,da questo sistema,sicuramente perverso,dove pare trovino l'habitat ideale,gli astuti.



Non è facile spiegare ai figli,il torto e la ragione,quello che non si deve fare o si deve.



Chiedo a Lei,com è possibile condurre una vita normale tra piogge di notifiche e richiesta danni,quando ho sempre cercato di fare,il mio dovere.



A volte l'esasperazione gioca brutti scherzi,ed è legittimo trovarsi in uno stato d'animo del genere.



Uno Stato moderno,dovrebbe esserlo davvero,non soltanto a parole,ma tredici anni della mia storia,parlano da soli.







Ossequi.

firma........................................


Risposta,oggi 3 novembre 2007

UGG.11.2
n.2955/07 segretariato generale
della Presidenza della Repubblica
ufficio degli affari
dell'Amministrazione della Giustizia


gentile signor.................

rispondo all'istanza da Lei rinviata al Presidente della Repubblica

Al riguardo,debbo farLe presente che il Capo dello Stato non interferisce con la funzione giurisdizionale,il cui autonomo ed indipendente esercizio è costituzialmente riservato alla magistratura.
Non risulta pertanto possibile compiere in questa sede una valutazione dei fatti da Lei evidenziati,nè in alcun modo intervenire sui procedimenti giudiziari in corso,ovvero sui provvedimenti che li definiscono.
Spiacente di non poterLe far giungere una diversa risposta,Le invio i migliori saluti.
p.il Direttore dell'Ufficio


per i lettori,ps:
non mi aspettavo diversa risposta,
non mi aspettavo nulla
ho qualche perplessità
visto i tempi,del mio caso
su tante cose.......................